Perchè ogni ragazza dovrebbe guardare Piccole Donne

È strano recensire un film basato su un’opera familiare come “Piccole donne”.

Nell’entusiasmante riconfigurazione di “Piccole donne” di Greta Gerwig, la scrittura del romanzo è incorporata nella storia – e l’autrice non è Alcott ma la protagonista del romanzo, Jo March (interpretata da Saoirse Ronan).
In questo modo,”Piccole donne” di Gerwig è la storia della nascita di un’artista, un’artista femminile in un momento che è ostile alle donne e il racconto della storia della vita delle donne dal punto di vista delle donne. 

Insomma, un periodo molto simile a oggi a Hollywood,come sappiamo le registe donna non sono valorizzate e premiate nel modo giusto rispetto ai loro colleghi uomini.

Oltre al percorso di una donna nel mondo del cinema, Greta scrive di un altro tema personale: il rapporto di un artista con la sua famiglia. La sua versione di “Piccole donne” parla di una giovane donna dallo spirito libero le cui ambizioni minacciano di distaccarla dalla sua famiglia in difficoltà finanziarie e scopre che la sua realizzazione intellettuale ed emotiva è inseparabile dalla devozione alla sua famiglia.

Greta Gerwig è uno delle registe più originali del suo tempo e dirige film che evocano la sua esperienza.

Ronan non è una presenza potente come Jo March: il personaggio, famoso per la sua rabbia, per il suo “carattere, ” si rivela indebitamente moderato, sia internamente che esternamente – non in conflitto con se stessa, non reprime la rabbia.

Il risveglio della vocazione letteraria di Jo è teso da due desideri apparentemente contrastanti: guadagnarsi da vivere con la propria arte e fare affidamento su quell’arte come modalità di espressione personale.

L’amicizia di Jo, a New York, con Friedrich Bhaer, un filosofo tedesco (interpretato dall’attore francese Louis Garrel), fornisce il cardine che unisce le due parti del suo viaggio.  Nel film la protagonista è incoraggiata a scrivere dalla vita, a scrivere le sue esperienze in modo realistico e sincero – e, quando risponde che ha bisogno di guadagnarsi da vivere con sua scrittura e non vuole condannarsi a una vita di penuria con i libri che non venderà, ribatte Bhaer, “Shakespeare è stato il più grande poeta che sia mai vissuto perché ha contrabbandato la sua poesia in opere popolari”.
“Little Women” è proprio un tale lavoro di contrabbando poetico: un film realizzato secondo le norme del settore che riflette anche le idee artistiche personali, gli ideali e le ossessioni di Greta Gerwig.

La povertà della famiglia March è ciò a cui Jo inizialmente sperava di rimediare vendendo i suoi scritti.

La minaccia di alienazione, isolamento e povertà attraversa anche la carriera di Greta Gerwig. In “Piccole donne”, Gerwig mette in pratica, in modo esplicito e consapevole, mostrando le decisioni e gli eventi che hanno portato Jo a diventare un autore di successo.

Di G.M.

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