Cinque libri da leggere durante queste settimane a casa

Stare da soli con noi stessi si sa, mette sempre un po’ di paura e soprattutto in queste settimane di chaos generale l’idea di stare chiusi in casa potrebbe pesare più del solito.

Ma cercando di guardare il lato positivo di questa situazione domandiamoci quando è stata l’ultima volta che abbiamo fatto qualcosa per noi e facciamola adesso. Stiamo sempre a lamentarci di questa corsa contro il tempo che impedisce di fare quella piccola cosa a cui pensiamo sempre ma non troviamo mai il momento di fare.

Usiamo questo tempo per noi stessi, per ritrovarci e guardarci dentro, per fare quella maschera per capelli di 30 minuti che stanchi da lavoro o tornati da lezione e con decine di materie da studiare non riusciamo mai a fare, di fare un po’ di yoga ( su internet migliaia di video possono aiutarci) e di leggere un buon libro.

Oggi sono qui per consigliarvi cinque libri da leggere se non sapete cosa altro fare o se vi annoiate.

Leggere vi arricchisce, fate dei biscotti e leggete un po’ e un giorno ripenserete a questi giorni forse con un sorriso, penserete che non avete mai letto così tanto come durante questo mese di quarantena, che avete imparato a ricamare o che non avete mai avuto una manicure più perfetta.

Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf

“Una stanza tutta per sé” è un racconto-saggio che Virginia Woolf ha scritto nel 1928 riunendo gli appunti e i pensieri che aveva annotato durante la presentazione di due conferenze, da lei tenute per le studentesse del Newnham e del Girton College di Cambridge.

La domanda principale che si pone Virginia è : quante donne nel corso dei secoli, hanno potuto avere una stanza tutta per sé ? Quante donne hanno avuto le stesse possibilità che venivano offerte agli uomini di sviluppare il proprio talento ?

Decisa a trovare le risposte e soprattutto la verità, Virginia inizia un’analisi personale della letteratura del passato, scoprendo che i libri sulle donne sono scritti solo da uomini, mentre non c’è nessuna donna che abbia scritto sugli uomini.

I titoli dei libri che gli uomini scrivono sono ad esempio : “Più deboli in senso morale di donne”, “Ridotte dimensioni celebrali delle donne”,”Inconscio più profondo delle donne” e “Amore per i bambini nelle donne”.

“Avete idea di quanti libri si scrivono sulle donne in un anno? Avete idea di quanti sono scritti da uomini? Sapete di essere forse l’animale più discusso dell’universo?”

Dice tuttavia che l’odio nei confronti degli uomini rende la produzione letteraria delle donne peggiore, in quanto risulta ostacolata e condizionata dalla rabbia repressa. E’ proprio per questo che è necessario ricercare l’autonomia, per liberarsi dalla sensazione di dipendenza e dalle possibilità di provare risentimento.

Ma l’affermazione di Virginia che più mi piace è : “La libertà intellettuale deriva da cose materiali e la poesia, la creatività, il talento si basano sulla libertà intellettuale,ecco cosa dovete fare se volete scrivere davvero. Lavorare.”

Un libro scritto da una grande donna, colta e cresciuta in un ambiente letterario stimolate ed è un importante studio sociale dell’epoca. Virginia si sofferma sull’importanza dell’indipendenza femminile, della possibilità per le donne di crescere con la giusta istruzione, con la letteratura, la musica e l’arte ma nello stesso tempo riconosce l’importanza del denaro e delle ricchezze materiali.

Il mondo è fatto di due componenti fondamentali e di uguale importanza che sono l’idea e i mezzi con cui realizzarla.

Molte di noi avranno probabilmente a disposizione una stanza tutta per sé in questo momento, seguite i consigli di Virginia e usatela per coltivare i vostri talenti, il suo era la scrittura e il vostro qual è ?

The Sun and her flowers di Rupi Kaur

“Appassire, radicarsi, crescere e fiorire. Verbi come versi. Transizioni come capitoli.”

Non sarò qui a consigliarvi di leggere Milk and Honey perché so che molti di voi l’avranno già letto ma il meno conosciuto e più nuovo libro di poesie di Rupi Kaur che ha come tema principale il ciclo vitale di una pianta.

La prima cosa da fare è dimenticarsi della poesia convenzionale, Rupi come nel suo altro libro qui parla di vita e le sue poesie sono talmente vere da essere bellissime ma terribili allo stesso tempo perché si sa, la verità soprattutto se scritta bianca su nero è sempre dura da accettare.

Le poesie parlano di qualcosa che è successo nella vita di tutti almeno una volta o in alcune vite forse anche più : appassire per poi cadere.

Parla della depressione e degli spettri che l’hanno accompagnata durante le sue giornate, delle dipendenze che ti tolgono l’aria e ti impediscono di vivere .

Parla con la se bambina ma anche con la sua immagine allo specchio e si domanda se la sua continua, infinita ed estenuante ricerca della bellezza riuscirà mai a farle trovare un posto che le piacerà abbastanza da restare e farla fermare.

Parla con Dio, parla di stupro, di verginità, di uomini e del suo corpo che cambia.

Parla di radicarsi così come un fiore e affondare bene i piedi per capire da dove viene e da dove ripartire.

E infine parla di crescere e fiorire e fare rumore.

“Si fiorisce sempre, anche quando si ha la sensazione di essere ormai appassiti.”

Delle poesie che raccontano le fasi di molte donne se non di tutte accompagnate dalle bellissime illustrazioni dell’autrice. Un libro sicuramente da leggere e divorare e conservare accanto al suo compagno Milk and Honey e riprendere ogni volta che abbiamo bisogno di consapevolezza.

Zia Mame di Patrick Dennis

Un libro sicuramente meno impegnativo ma allo stesso tempo molto bello da leggere è Zia Mame di Patrick Dennis.

Il protagonista del romanzo è un bambino di dieci anni appunto di nome Patrick che, rimasto orfano, viene affidato alle cure della zia, ultima parente rimasta in vita, che lo prende volentieri sotto la sua ala.

La trama è molto semplice perchè narra gli eventi e le peripezie dei due protagonisti ma raccontata in modo atipico. Di fatti nonostante il libro segua un arco temporale che va dagli avvenimenti meno recenti a quelli invece più recenti, le vicissitudini di zia e nipote sono intervallate dai flashforwad di Patrick ormai adulto che fungono da cornice all’intero romanzo.

Ogni capitolo del libro può leggersi però in modo autoconclusivo, mai noioso e con una chiave ironica rende il libro ancora più scorrevole da leggere.

La protagonista assoluta del romanzo è però zia Mame, una vera diva che, forte della propria personalità vivace e prorompente, esercita un fascino magnetico e sembra attirare a se’ non solo gli occhi del mondo newyorkese degli anni ’20 ma anche soprattutto del nipote che viene trascinato in questo vortice.

Una bella storia quella di Patrick e zia Mame e dei loro ruoli che spesso si invertono, Patrick si dimostra maturo e responsabile durante la sua crescita e la zia invece nasconde dietro il suo ruolo da tutrice vitalità e giovinezza di una bambina.

Donne che corrono coi lupi di Clarissa Pinkola Estés

Donne e lupi viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda. L’autrice afferma che entrambe le specie sono sensibili, giocose, forti e resistenti, devote al compagno e alla prole.

Protagonista del libro è la “Donna Selvaggia” e l’autrice rassicura che il termine “selvaggio” non è usato in modo dispregiativo ma rappresenta il suo senso originario, vivere in maniera selvaggia significa vivere naturalmente.

Ed è proprio in mezzo alla natura che Clarissa conosce la Donna Selvaggia,da giovanissima quando viveva nei pressi della frontiera del Michigan vicina ai Grandi Laghi.

Oltre alla Donna Selvaggia altre parti compongono la storia e una di queste parti è Barbablù. Barbablù è il predatore naturale presente nella mente di tutte le donne : occorrono tenacia e introspezione per spazzare questa parte di sé. Ubbidire a Barbablù significa lasciarsi morire, diventarne preda mentre disubbidirgli vuol dire dare ascolto alla propria parte istintiva.

Poi abbiamo la Donna Scheletro che rappresenta la ciclicità che la Donna Selvaggia asseconda. Il fatto che la donna scheletro riaffiori dalle acque significa che è la stessa vita interiore a voler tornare alla luce uscendo dall’oscurità.

Donne che corrono coi lupi è un libro di storie di donne, poste come segnali lungo il cammino.

Queste storie si possono leggere e contemplare affinché vi assistano verso la libertà naturalmente conquistata, per voi stesse, per gli animali, per la terra, per la natura, per le vostre sorelle, gli amanti e gli uomini.

Se avete una cicatrice profonda questo libro è una porta che vi porta a riscoprirvi.

Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood

Un romanzo tanto potente quello di Margaret Atwood, tanto distopico quanto attuale.

Il libro parla di un futuro dove il mondo è stato devastato dalle radiazioni e gli Stati Uniti sono diventati uno stato totalitario basato sul controllo del corpo femminile.

Difred che è la donna che appartiene a Fred ha solo un compito da svolgere nella nuova repubblica di Galaad : garantire una discendenza all’élite dominante.

Il regime di questa società del futuro è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette “ancelle”, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare.

Le ancelle sono così attentamente controllate e ripetutamente stuprate durante i loro giorni fertili dai potenti di Galaad e, una volta rimaste incinte e aver partorito saranno mandate da un altro uomo mentre i loro figli rimarranno con le “Mogli” , le donne sterili sposate ai comandanti.

Ma anche il regime più repressivo non impedisce il desiderio di libertà e ribellione che nasce pian piano che si legge il romanzo.

Un libro fantastico che parla dell’oggettivizzazione delle donne e del loro corpo usate come veri e propri animali da fecondare. La loro identità schiacciata, il loro nome cancellato. Un futuro che sembra impossibile da immagine ma che invece non può essere più attuale. Viviamo infatti in un’epoca in cui molte volte le donne sono messe a tacere, in cui molte volte il loro corpo viene usato e messo in vendita.

Un libro crudo e crudele ma che lascia spazio alla speranza e diventa ogni pagina più avvincente.

E se dopo aver letto libro ed averlo amato ricordatevi che è diventato da poco anche una serie TV che vi consiglio assolutamente di vedere.

Buona lettura a tutte/i

Di G.Minardo