Vivere il menarca

Felicità o imbarazzo?

Il menarca è la prima mestruazione

Si presenta tra i 9 e i 15 anni, con un’età media di 12.
Prima di arrivare, ci sono sempre delle avvisaglie: il corpo della bambina inizia a cambiare!
Il primo segnale della pubertà è lo sviluppo della ghiandola mammaria. Poi aumenta il peso, l’altezza, la sudorazione e iniziano a crescere i peli del pube e delle ascelle.
Alcune ragazze possono notare sulle mutandine le prime secrezioni vaginali. Da lì a qualche mese arriverà il menarca.

E quando fa la sua comparsa?

Ho fatto un sondaggio su Instagram chiedendo il vissuto della prima mestruazione.
La maggior parte delle followers ha risposto: “trauma” o “traumatico”.
Molte hanno scritto: “imbarazzante perché è stato comunicato a tutti i parenti”, altre invece: “bene, già sapevo tutto grazie alle sorelle più grandi” o ancora: “bene, mia mamma mi ha tranquillizzato subito”.
Altra frase da segnalare: “i miei genitori mi hanno detto di tenerlo nascosto perché era un segreto”.

Il fatto che la maggior parte abbia risposto “un trauma” mi fa pensare che non ci sia abbastanza preparazione delle bambine e credo che questa mancanza, sia causata e causi a sua volta moltissimi tabù sulle mestruazioni.

Il menarca spesso si festeggia ma non si spiega e le mestruazioni si accettano solo col tempo.

Conoscersi per accettarsi e amarsi

Tutto inizia dalla comunicazione tra genitori e figlia. Dico “genitori” perché dobbiamo sdoganare il “è un fatto di donne”. NO, anche il papà deve partecipare alla vita della figlia.

Lo spiegone delle mestruazioni andrebbe fatto anche prima dei 7-8 anni.

Figlie e figli vanno sensibilizzati sulla naturalità delle mestruazioni spiegando il perché ci sono, cosa accade al corpo della donna e quanto sono importanti.
Come fare? Aiutandosi con dei libri, illustrazioni e racconti semplici e, perché no, spiegare anche la gravidanza e la nascita, senza nascondersi dietro il racconto della cicogna o del cavolo.

La scuola deve fare la sua parte

L’educazione scolastica non è importante solo per Italiano e Matematica.
Deve insegnare ai ragazzi come si sta al mondo, cosa c’è oltre le quattro mura di casa e come si affrontano le situazioni.
Peccato che non si insegna loro cosa sono le mestruazioni, che funzione hanno e come gestirle.
Per non parlare dell’anatomia genitale, della sessualità, contraccezione e gravidanze, ma andiamo avanti, altrimenti mi dilungo.
La scuola dovrebbe essere un ambiente sicuro, nel quale i ragazzi hanno il diritto di parlare di tutto quello che per la famiglia (purtroppo) è un tabù.
E il menarca, a volte, è un tabù.

Il menarca nelle varie culture

In alcuni paesi il menarca viene festeggiato, in altri viene nascosto.

In Ghana le ragazze siedono sotto bellissimi ombrelli cerimoniali e vengono festeggiate come principesse tra doni e omaggi.

Tra i nativi americani, le ragazze prendono parte e riti di iniziazione e vengono celebrate con grandi feste e il menarca viene considerato come un momento di purificazione del corpo.

In alcuni paesi dell’India, invece, le ragazze vengo isolate dalla comunità e non possono entrare nelle cucine, non possono preparare pasti perché ancora c’è la credenza che toccare gli alimenti con la mestruazione li rovini.

In molti stati africani quando le ragazze diventano donne, con le mestruazioni non possono toccare utensili, non possono fare il bagno e non possono toccare gli animali perché il sangue mestruale è considerato nocivo, tossico.

E in Italia?

C’è chi festeggia sbandierando a tutti i parenti e anche al barista sotto casa che la figlia è diventata donna oppure c’è chi dice alla figlia di tenere nascosto tutto perché “è un segreto”.

Io credo che prima di festeggiare o nascondere bisogna fermarsi e chiedersi come sta la ragazza, come si sente, come sta vivendo il momento.
Credo che debba essere lei a dirci se il suo momento sia da festeggiare o se voglia tenerselo per sé.
È un evento unico, bellissimo e di passaggio da bambina a adulta e la ragazza deve viverlo serenamente, ne ha tutto il diritto.

@ostetrica.camilla

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