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Pelle d’uomo: i ruoli di genere stanno stretti a tutt*

Pelle d’uomo è un fumetto francese nato dalla collaborazione tra Hubert e Zanzim, edito in Italia da BaoPublishing, oggetto di numerosi premi per i temi trattati.

Un gioco di travestimenti insidioso

Con un’impostazione e una trama fiabesca ispirata a Pelle d’asino nella versione di Charles Perrault, il fumetto racconta la storia di Bianca, giovanissima dama rinascimentale in procinto di sposarsi con un matrimonio combinato.

Preoccupata per il fatto che sta per sposare un perfetto estraneo, la zia le dona una pelle d’uomo, tramandata dalle donne della sua generazione.

Indossando la pelle magica, si diventa un uomo a tutti gli effetti: nei panni di Lorenzo, Bianca avrà l’occasione di conoscere davvero Giovanni, il suo promesso sposo, senza i filtri della cavalleria e dell’etichetta sociale.

Quello che Bianca non può immaginare però, è che Giovanni si innamorerà di Lorenzo…

La gabbia dei ruoli di genere

Bianca, “nella pelle” di Lorenzo, oltre a conoscere Giovanni, ha l’occasione di scoprire il mondo senza le restrizioni delle donne: diventa sicura di sé, audace e consapevole.

Bianca acquista una libertà che non è mai stata consentita alle donne. Con il passare del tempo però, rimane imprigionata anche nella pelle di Lorenzo.

Il cameratismo maschile tra Giovanni e Lorenzo (che ricorda l’omosessualità della Grecia antica), diventa amore e, oltre a minare il rapporto tra Bianca e Giovanni, li mette in pericolo a causa dei pregiudizi e delle repressioni contro l’omosessualità.

Pelle d’uomo con un linguaggio semplice, fresco ed inclusivo riesce a trattare in modo originale e profondo tematiche molto importanti: condizione femminile, stereotipi e limitazioni dei ruoli di genere (sia femminile che maschile), orientamenti sessuali e rapporti sentimentali (dall’omosessualità alla “coppia aperta”), scoperta del proprio corpo e della sessualità, influenza della religione nella società.

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