La denominazione del luogo “Caria” unisce figure femminili importanti tra mito e storia femminile antica: Artemisia I, che appartiene alla memoria storica, e le cariatidi, parte della memoria mitica. Il nome Caria, infatti, designa sia una regione in Asia Minore, nella sezione sud-occidentale dell’attuale Turchia, governata in passato da Artemisia I, sia la città di Caria del Peloponneso, che secondo una leggenda si ricollega all’origine delle Cariatidi dell’Eretteo di Atene.
Artemisia I fu regina di Alicarnasso, città della regione di Caria, nel V secolo a.C. Figlia di Ligdami, tiranno di Alicarnasso, diventò unica sovrana successivamente alla morte del marito. Era rimasta fedele all’impero persiano di Serse I, nonostante la rivolta delle città ioniche di quel periodo: durante la guerra contro i Greci, Artemisia partecipò alla campagna militare al comando della sua nave da guerra. Una vera e propria guerriera del mare. Come spiegato da Lorenzo Braccesi, “seppure il mondo antico abbia conosciuto qualche rarissima donna che ha impugnato le armi, non ha mai conosciuto capitane di mare o corsare”. Nonostante ciò, lo studioso sottolinea come Artemisia per prima avesse sconsigliato lo scontro per mare, conscia della difficoltà di vincere la flotta greca.
Eppure partì a capo della sua nave, recuperando il cadavere del parente del re e ricevendo in affido i suoi figli per fare da scorta. Per la sua bravura si distinse nella battaglia di Salamina: accortasi di essere inseguita da una nave greca, speronò una nave persiana, per trarre in inganno il nemico. In quest’occasione, Serse avrebbe detto: «I miei uomini si sono comportati da donne, e le mie donne da uomini».
Di lei, infatti, anni dopo Erodoto scrive:
Ora, degli altri comandanti non racconto, perché non ce n’è bisogno, ma di Artemisia, di lei di cui fa estremo scalpore l’aver combattuto contro la Grecia, lei, donna, che morto il marito, tenendo per se stessa la tirannide pur avendo un figlio in età per combattere, per il suo valore e la sua determinazione partecipò alla guerra, senza che ce ne fosse alcun bisogno

Recandosi al Partenone di Atene, è possibile vedere le copie delle Cariatidi, colonne a figura femminile trasferite al British Museum. Marco Vitruvio Pollione riconduce la raffigurazione antropomorfa delle colonne alla decisione greca di rendere memorabile la punizione inflitta alla città greca Caria, per essersi alleata con i Persiani. Secondo questa tradizione, le donne di Caria furono ridotte in schiavitù e per questo condannate a sostenere simbolicamente il peso degli edifici come espiazione del tradimento. Secondo alcuni studiosi, Vitruvio avrebbe raccontato il falso per ragioni ideologiche; per altri non avrebbe inventato nulla; per altri ancora, invece, Vitruvio non avrebbe parlato del piccolo centro peloponnesiaco, ma della Caria in Asia Minore. Insomma, la stessa di Artemisia I.

Maria Caterina Schettini ha ricostruito le diverse interpretazioni sulla tradizione delle Cariatidi e afferma che, in ogni caso,
il tema delle Cariatidi sarebbe inseparabile dall’arte persiana, dove i soggetti e i nemici vinti del Gran Re, erano rappresentati sottoforma di schiavi al lavoro. Il tema sarebbe stato ripreso dai Greci, che l’avrebbero applicato ironicamente ai Persiani. Si tratterebbe quindi di una specie di parodia nei confronti del mondo persiano in generale. Questo tema offre una chiave di lettura diversa rispetto a quella consueta.
In conclusione, il nome Caria, che denomina diverse posizioni geografiche, ci dà l’occasione di trattare alcune figure di storia delle donne. Tra la regina d’Alicarnasso e le donne che sorreggono l’Eretteo sull’Acropoli si apre uno spazio geografico e uno spazio simbolico, che permettono una riflessione sulla costruzione di mito e memoria femminile nell’antichità.
Riferimenti bibliografici principali
Francesca Bianchi, Lorenzo Braccesi: Artemisia, eroica capitana di mare, ftNews, 2023 (https://www.ftnews.it/articolo.asp?cod=2584&fbclid=IwAR0pRst22eJQl6eJnKNE1X7F1M5jtUXeHgtfvWvfzWIf8Oj6OXtcub4JFJo).
Pietro Maria Liuzzo, Artemisia di Alicarnasso, Enciclopedia delle donne, 2012 (https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/biografie/artemisia-di-alicarnasso).
Maria Caterina Schettini, La tradizione vitruviana sull’origine delle Cariatidi: problemi storici, Tesi di laurea, 2009 (https://www.academia.edu/33038749/La_tradizione_vitruviana_sullorigine_delle_Cariatidi_problemi_storici).