Proprio come te – Nick Hornby

Proprio come te, ed.Guanda

Proprio come te racconta la storia tra Lucy, quarantenne separata, e Joseph, giovane poco più che ventenne, ambientata a Londra durante il periodo del referendum per la Brexit.
È la storia di due mondi diversi che si incontrano, a volte si scontrano e imparano a capirsi.

La trama

Lucy è una donna sensibile e riflessiva, ma anche stanca, disillusa ed arrabbiata: si è separata dal marito a causa dei suoi problemi di tossicodipendenza e ora cerca di trovare un po’ di equilibrio.
L’amica Emma, pettegola indiscreta, crede che Lucy sia fortunata perché è riuscita a liberarsi della monotona vita matrimoniale per gettarsi in divertenti avventure sessuali.
Emma è sfrontata, sfacciata e spesso mette in imbarazzo Lucy, soprattutto a causa del modo insistente con cui cerca di flirtare con Joseph, il ragazzo che lavora in macelleria.
Joseph è giovane e dinamico, sogna di diventare deejay, e nel frattempo lavora al banco della macelleria, come allenatore di calcio e babysitter. Proprio quest’ultimo lavoro gli permette di conoscere meglio Lucy, quando lei gli chiede di occuparsi dei suoi figli mentre esce per uno dei tanti appuntamenti deprimenti con uomini di mezz’età troppo tristi o troppo pieni di sé.
L’attrazione e la curiosità è reciproca e i due si avvicinano gradualmente con la scusa del lavoro di babysitter. Così, tra messaggi e chiacchere in confidenza, ben presto iniziano una relazione.

Le tematiche

Il filo conduttore è la diversità. Il tema degli opposti si rivela in tutta la trama: la differenza di età, il colore della pelle, l’ambiente sociale e anche cosa votare sulla Brexit.
L’età e l’aspetto di Joseph sono le prime cose che emergono attraverso le parole di Emma, che lo sessualizza, lo tratta come un oggetto, un “toy-boy” che assomiglia a Will Smith o Denzel Washington (l’uno o l’altro non fa differenza, come dice Lucy per sottolineare la mentalità superficiale e piena di stereotipi dell’amica).
Lucy invece, dimostra fin da subito insofferenza e apatia verso il gruppo sociale da cui proviene: una classe borghese vuota, superficiale, inconsapevole dei propri privilegi e composta da persone annoiate e piene di sé che credono di sapere cosa è meglio per il resto del mondo.
Forse sono proprio questi sentimenti che la fanno avvicinare a Joseph: Lucy non è una donna annoiata in cerca di un’avventura, è alla ricerca di un contatto, della vicinanza di una persona vera che la spinga a riflettere e a mettere in dubbio le certezze di una vita.
Il punto forte del personaggio di Lucy è la voglia di mettersi in discussione e l’apertura al dialogo, cosa che dimostra sia nel rapporto con Joseph sia con i figli (di 8 ed 11 anni), a cui non nasconde la sua relazione e i problemi di tossicodipendenza del padre.
Il punto debole invece è l’insicurezza dovuta alla differenza d’età con Joseph.
Joseph, da parte sua, nonostante l’impulsività, dimostra una grande maturità ed emerge anche una gran voglia di dialogare ed abbattere le barriere: non si preoccupa mai delle differenze che ci sono con Lucy, è intenzionato a vivere la sua relazione normalmente, giorno per giorno. Joseph rappresenta una mentalità moderna, fluida ed inclusiva:

«Okay. Ma io sto parlando, come dire, delle persone della tua comunità.» 
La sua comunità. Lui voleva che la sua comunità fosse il posto in cui viveva, una comunità in cui rientravano anziane donne bianche, giovani mussulmani, ragazzini lituani, ragazze di razza mista, genitori asiatici, tassisti ebrei. Ma non era mai stato così.

Lucy e Joseph sono due persone sensibili e riflessive che non si sentono mai completamente a loro agio nei ruoli che la società gli ha imposto, la loro relazione però non è un modo per evadere la realtà, ma un modo per ritrovare sé stessi al di là dei ruoli prestabiliti.

La scrittura

La scrittura è piacevole e scorrevole e lo stile di Hornby riesce a trovare un sapiente equilibrio tra sensibilità, ironia, sarcasmo ed amarezza.
È una scrittura che può piacere o meno, ma è sicuramente uno stile d’impatto che riesce a rendere bene determinati argomenti. A volte però, a causa dell’ironia, dei dialoghi rapidi basati sul botta e risposta e sulle frasi che insinuano senza spiegare, può risultare un po’ criptico.
Hornby inoltre non è uno scrittore che si dilunga in descrizioni, è tutto basato sulle sensazioni dei personaggi e sui loro dialoghi, ma, nonostante l’attenzione riservata ai personaggi, a volte mancano un po’ di spessore ed approfondimento psicologico.

L’autore

Nick Hornby è uno scrittore, sceneggiatore e critico britannico. Molti dei suoi romanzi sono stati adattati per il cinema, diventando film di successo che hanno contribuito alla fama dell’autore. Da ricordare soprattutto Febbre a 90’ (Fever Pitch), Alta fedeltà e Un ragazzo (About a boy).

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