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Donne e cani: un rapporto da celebrare

In alcuni paesi del mondo, il 26 settembre si festeggia la giornata mondiale degli amanti dei cani: let’s celebrate il rapporto tra le donne e il proprio migliore amico a quattro zampe!

Storia

La relazione tra esseri umani e cani ha origini molto antiche. Un recente studio di un team dell’Università di Washington ha dimostrato che il rapporto tra donne e cani ha fornito un contributo decisivo alla loro domesticazione nella storia. Seguendo fonti etnografiche, i ricercatori hanno evidenziato che l’affiliazione con le donne abbia avuto un’influenza più forte sul rapporto con i cani, rispetto a quella con gli uomini. Grazie ad esse, infatti, i cani sarebbero entrati a far parte delle famiglie, al di là della loro utilità nella caccia, nell’allevamento e nell’agricoltura. In particolare, sembrerebbe che le donne siano state determinanti nella considerazione del cane come animale da compagnia: i cuccioli che rimanevano a casa in attesa di diventare cani da lavoro, instauravano con loro un rapporto di affezione duraturo.

Poesia e narrativa

Nella scena letteraria inglese, una relazione tra donna e cane che spicca tra tutte è quella tra Elizabeth Barrett Browning e il suo cocker spaniel Flush. La poeta inglese aveva ricevuto questo cane dalla scrittrice Mary Russel Mitford, come regalo dopo la morte di suo fratello. Da quel momento in poi Elizabeth Barrett e Flush rimarranno sempre insieme, anche dopo il trasferimento in Italia. A Flush, la poeta inglese dedica questi versi:

Tu vedi questo cane.
Era soltanto ieri e io meditavo
dimentica della sua presenza accanto a me
finché pensieri su pensieri
mi portarono a lacrime su lacrime;
quando dal cuscino su cui giacevo,
le guance bagnate di pianto,
una testina ricciuta come quella d’un fauno
sorse dal nulla accanto al mio viso,
due occhi grandi d’oro chiaro
interrogarono i miei,
un orecchio morbido mi accarezzò sulle guance
a tergere il mio pianto.
Sgranai gli occhi al momento,
come qualche abitante d’Arcadia,
stupito dal dio caprino nei boschi al crepuscolo,
ma come quella visione di riccioli
mi venne più accanto ad asciugarmi le lacrime,
riconobbi Flush, e superai sorpresa e tristezza,
ringraziando il dio Pan che, dalle piccole creature,
conduce alle altezze d’amore.

Il rapporto tra i due è raccontato anche nelle lettere tra Elizabeth e suo marito Robert Browning: dalla loro lettura prende vita Flush: a biography (1933) di Virginia Woolf. In questa biografia immaginaria, si racconta l’esistenza di Flush, nato in campagna in una famiglia caduta in disgrazia, poi trasferitosi tra gli agi della famiglia Barrett. Parallelamente, è raccontata la vita della poeta inglese con gli occhi del suo cocker spaniel. Ad essere in primo piano, dunque, sono i sentimenti e i pensieri di Flush, tutti rivolti alla padrona.

Virginia Woolf, Flush. Una biografia, ed. it., 2021, Feltrinelli

Della stessa razza era anche Pinka, la cagnolina di Virginia Woolf e Vita Sackville-West.

Vittime di violenza domestica

Donne e cani non condividono solo gioie, ma anche brutte esperienze. A salvaguardare il loro rapporto nei momenti più bui, ci hanno pensato in Nuova Zelanda, dove esiste un rifugio di accoglienza per gli animali delle donne vittime di abusi e maltrattamenti. Il Pet Refuge New Zeland Charitable Trust offre aiuto alle donne in fuga dalla violenza domestica con il proprio animale. Secondo la fondatrice Julie Chapman, infatti, la paura per l’incolumità del proprio amico a quattro zampe è uno dei maggiori freni inibitori a lasciare le situazioni di violenza

“Per tante persone, gli animali sono parte della famiglia. Per le vittime di violenza domestica, essi forniscono un reale conforto. Lasciarli indietro con un partner abusante, non è solo un’opzione. Noi speriamo che se le vittime sanno che i loro animali saranno tenuti d’occhio dopo che saranno scappate, loro scapperanno, rimuovendo una barriera alla loro fuga.”

La giornata delle amanti dei cani

Margherita Gonzaga, Isabella d’Este, Maria Antonietta, Giuseppina Bonaparte, la regina Victoria, l’imperatrice Tzu Hsi, sono alcune tra le tante donne famose della storia di cui è stato raccontato l’affetto che le legava al proprio cane. Ma oggi sono ancora di più le amanti dei pelosi compagni fedeli, il cui rapporto andrebbe celebrato in ogni parte del mondo. Se non il 26 settembre, che lo sia tutti i giorni.

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Maura Catania

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