ZADIE SMITH, “QUESTA STRANA E INCONTENIBILE STAGIONE”

“Non sono una scienziata o una sociologa. Sono una scrittrice di romanzi. Che può ammettere, arrivata a questo punto, durante questa strana e incontenibile stagione di morte che si scontra, fuori dalla mia finestra, con la fioritura dei denti di leone, che a volte la primavera sboccia anche dentro di me, e che la luna di tanto in tanto mi dà delle scosse all’umore, e che se sento piangere un neonato sconosciuto c’è una parte di me che ancora balza sull’attenti – pronta a 
sottomettersi.”

Di libri sul 2020 ne verranno scritti molti, dice Zadie Smith nella prefazione di questa
piccola raccolta di saggi. Questo non è così: l’anno non è arrivato neanche a metà.
È il marzo del 2020 e Zadie Smith comincia parlando di Peonie e Tulipani, di una
primavera che spunta imperturbabile in un triangolo di terra tra i grattacieli.
Dentro, ogni persona, in attesa.
Come usare il tempo, quando è tutto ciò che abbiamo?
E come si attraversa una crisi di portata globale come una pandemia, quando l’unico modo di superarla è passarci in mezzo? Come si trova qualcosa da fare?
In questi sei brevissimi saggi, l’autrice non cerca tanto di dare una risposta, quanto
di creare uno spazio in cui abbandonarsi a riflessioni sparse.
La quarantena, il COVID-19 sono raramente nominati in modo diretto: uno sfondo, un pretesto. È questo ciò che sono.
A sostituirli, o rappresentarli, dolore, sofferenza, privilegio e anche speranza
popolano i sei testi, in uno stile acuto e ironico, ma senza mai arrivare a far
sorridere.
Quelle di Zadie Smith sono riflessioni lucide e pregne di un punto di vista totalmente personale.
La sofferenza di tutti diventa propria di ciascuno, il virus prende le sembianze del
disprezzo nei confronti dell’altro, le problematiche globali si confondono con quelle sociali degli Stati Uniti e i volti dei personaggi descritti, dal giovane massaggiatore del negozio di estetica all’angolo, all’anziana vicina di casa, fino ai personaggi-spunto elencati nei ringraziamenti finali, si trasformano in una fotografia nitida, umana, di questa strana e incontenibile stagione vista dall’interno.

Sull’autrice

Zadie Adeline Smith, nata nel 1975 da padre inglese e madre giamaicana, è una
scrittrice e saggista britannica conosciuta come una delle più giovani autrici inglesi di maggior talento degli ultimi anni.
Cresciuta in un quartiere a nord ovest di Londra, dopo aver frequentato la scuola
pubblica, si iscrive al King’s college di Cambridge, per studiare Letteratura ed è lì cheil suo talento per la scrittura viene notato, facendole guadagnare un primo contratto per un romanzo ancora da scrivere.
Oggi, dopo 5 romanzi pubblicati, Zadie Smith si dedica soprattutto alla critica e alla saggistica, raccontando, con uno sguardo tutto suo, la società contemporanea .

Irene Serra

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