IL MALE ‘BANALE’: COME IN GUERRA, COSI’ IN COPPIA

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Foto: Ansa

LA VIOLENZA MESSA IN ATTO DAI SOLDATI IN GUERRA, PUO’ ESSERE LA STESSA CHE PORTA ALLA VIOLENZA DI GENERE? LA RISPOSTA E’ SI.

MA IN CHE MODO? COME E’ POSSIBILE TUTTO CIO’? LA RISPOSTA E’ DATA DA UNA SOLA PAROLA, UNA SOLA ESPRESSIONE: IL ‘MALE BANALE’.

FU HANNA ARENDT, SUBITO DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE, A CONIARE IL TERMINE ‘BANALITA’ DEL MALE’ . CON QUESTA ESPRESSIONE SI FA RIFERIMENTO AD UN MALE COMPIUTO DA PERSONE ‘NORMALI’, DA ‘PADRI DI FAMIGLIA’, SENZA DISTINZIONI TRA CLASSI SOCIALI. LA FILOSOFA NE PARLA FACENDO RIFERIMENTO AI MILITARI CHE PRESERO PARTE AL FENOMENO DELL’ANTISEMITISMO E, CHE, TORTURAVANO LE PERSONE NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO. ERANO PERSONE BANALI, I QUALI METTEVANO IN ATTO UN MALE ‘RADICALE’ E, CIOE’, UN MALE CHE CONSISTEVA NELL’ANNULLARE L’ESSENZA DELL’ESSERE UMANO. È LA DIMENSIONE PIU’ ALTA DEL MALE , E’ UN MALE MALVAGIO ED EGOISTA.

LA ARENDT DISSE: “I campi di concentramento sono stati un posto che hanno annientato l’uomo fisicamente ma, soprattutto, psicologicamente e hanno reso i singoli esseri umani esemplari intercambiali della specie, strumenti di un infernale meccanismo socio-politico”. FRASE CHE CI FA CAPIRE BENE LA DISUMANIZZAZIONE CHE AVVENNE NEI CONFRONTI DELLE PERSONE EBREE, OMOSESSUALI, DISABILI E DEL POPOLO ROM. DISUMANIZZAZIONE CHE FU CONSEGUENZA DI UNA DISUMANIZZAZIONE VERSO SE STESSI: CHI METTEVA IN ATTO IL MALE BANALE, PRIMA DI VEDERE L’ALTRO PRIVO DI UMANITA’, NON VEDEVANO, IN PRIMO LUOGO, LORO STESSI COME ESSERI UMANI.

SOTTO IL POTERE DI HITLER, IN GERMANIA, E DI MUSSOLINI, IN ITALIA, I MILITARI PROTAGONOSTI AVEVANO MESSO IN ATTO COMPORTAMENTI VIOLENTI, MALVAGI, PRIVI DI UN’ANALISI RAZIONALE, PRIVI, CIOE’, DELL’USO DEL PENSIERO. E, FACENDO RIFERIMENTO AL DETTO DI CARTESIO, ‘COGITO ERGO SUM’, ‘PENSO, DUNQUE SONO’, L’UOMO RINUNCIANDO A PENSARE, HA RINUNCIATO AD ESSERE UN ESSERE UMANO; IL NON USARE IL PENSIERO SIGNIFICA NON ALTRO CHE AVER RINUNCIATO AL SEGUIRE LA MORALE (INSIEME DI PRINCIPI E DI VALORI IDEALI CHE IL SINGOLO E LA COLLETTIVITA’ DECIDONO DI BASARSI PER METTERE IN ATTO , LIBERAMENTE, IL LORO COMPORTAMENTO). QUESTO ‘MALE BANALE’ LO RITROVIAMO ANCHE OGGI, NELLA SITUAZIONE ODIERNA, NELLA GUERRA RUSSIA-UCRAINA; QUELLO CHE STA AVVENEDO NON E’ ALTRO CHE UNA RIPETIZIONE DELLA STORIA DI TANTI ANNI FA.

MA QUESTA ‘BANALITA’ ‘ LA RITROVIAMO ANCHE ALL’INTERNO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE, NEL FENOMENO DEL FEMMINICIDIO. QUESTO FENOMENO CONSISTE NELL’UCCISIONE DELLE DONNE SULLA BASE DEL LORO GENERE, LE DONNE VENGONO UCCISE IN QUANTO DONNE (FEMMINICIDIO: OMICIDIO + FEMMINA, DONNA). GLI AUTORI DEL REATO NON SONO ALTRO CHE PERSONE ‘BANALI’, USANDO LE PAROLE DI HANNAH ARENDT; SONO PERSONE CHE CONDUCONO UNA VITA NORMALE, APPARENTEMENTE INSOSPETTABILI NEL COMPIERE ATTI DI VIOLENZA E DI OMICIDIO E SONO PERSONE CHE, A DETTA DELLE PERSONE ESTERNE ALLA RELAZIONE TRA I PARTNER, ‘ NON PENSERESTI MAI’ COME AUTORI DI REATI DEL GENERE.

LE PERSONE AUTORI DEL REATO DI FEMMINICIDIO, SONO PERVASI DA UN FORTE SENTIMENTO DI GELOSIA CHE CONDUCE, AD UN FORTE SENTIMENTO DI POSSESSO NEI CONFRONTI DELLA DONNA. QUESTI SENTIMENTI COSI’ FORTI OFFUSCANO LA MENTE DEL SINGOLO CGHE, NONOSTAMTE, IN FONDO, E’ CONSAPEVOLE DEL RUOLO NEGATIVO CHE LA VIOLENZA HA, NON RIESCE A NON METTERLA IN ATTO IN QUANTO DIFFICILE E’ L’USO DELLA SUA RAGIONE OFFUSCATA DALLE OMBRE DELLA SUA CAVERNA (PLATONE).

IL RINUNCIARE AL PENSARE, IL RINUNCIARE AL RUOLO DI ESSERE UMANO, SIGNIFICA RINUNCIARE ALLA LIBERTA’ DI SCELTA CON CONSEGUENZA DIFFICOLTA’ NELL’ INDIVIDUARE E NEL SCINDERE LA STRADA GIUSTA DA QUELLA SBAGLIATA. ‘IL NON AVERE IDEE’ E’ LA CAUSA DI OGNI MALE, E’ LA CAUSA CHE PORTA L’ESSERE UMANO A ‘NON SAPER DECIDERE SE FARE DEL BENE O DEL MALE’.

COME SI PUO’ BEN CAPIRE, QUINDI, IL MALE E’ FRUTTO DELLA NON CONOSCENZA, DELL’IGNORANZA, DI UNO STATO IN CUI L’INDIVIDUO SCEGLIE DI TROVARSI. SARA’ SOLO LA CONSAPEVOLEZZA DI QUESTA, DA PARTE DEL SINGOLO, A SALVARLO.

INSOMMA … IL MALE PUO’, IN OGNI CORCOSTANZA, TROVARSI VICINO A NOI. STA AL SINGOLO, APPUNTO, ACQUISIRE I MEZZI PER IMPARARE AD INDIVIDUARLO.

Alessandra Quarto

Alessandra Quarto

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