“Tutto chiede salvezza”… anche noi.

“Io non c’entro niente qui! Non c’entro niente con voi!”. Questo è ciò che urla Daniele al suo primo impatto con la realtà che si trova davanti. C’è una una camera di ospedale in un reparto psichiatrico, cinque compagni di stanza che lui definisce “pazzi” e un unico acronimo che lo spaventa: TSO (trattamento sanitario obbligatorio). Eppure Daniele non sa, non capisce ancora cosa questi sette giorni forzati in quel reparto gli porteranno.

Nella Giornata Mondiale sulla Salute Mentale (14 ottobre), esce una nuova serie italiana, che scava nella mente e nell’animo dei personaggi, portando il pubblico a fare altrettanto e scavando un po’ dentro se’ stessi.  “Tutto chiede salvezza” è una serie, tratta dal libro di Daniele Mencarelli, vincitore del Premio Strega Giovani nel 2020, che è difficile da digerire. Non solo ci mette di fronte al lato più buio di una persona, ma ci costringe anche ad abbracciarne la fragilità. Ci impone di ascoltare la storia dal punto di vista di chi vive sulla propria pelle queste malattie. 

Parte del cast di “Tutto chiede salvezza”.

Il protagonista è Daniele, interpretato dal bravissimo Federico Cesari (SKAM Italia). E’ un ragazzo di 20 anni il quale, dopo una notte di bagordi, non ricorda cosa abbia fatto e si ritrova a dover affrontare le conseguenze del suo crollo psicotico. In questi sette giorni di totale isolamento dal resto del mondo, Daniele inizia ad ascoltare meglio se’ stesso. Prova ad accettare i suoi demoni e ad instaurare rapporti più veri, arrivando ad un’unica conclusione: che tutti hanno il diritto chiedere salvezza. Chiunque può essere salvato.

Troppo spesso ancora oggi, la terapia psicologica viene nominata con una sorta di tremito nella voce, come se fosse meglio non parlarne, come se fosse meglio “emarginare” queste cure, proprio come vengono emarginati coloro che vi si affidano per risolvere i propri problemi. Eppure è allarmante come dagli ultimi sondaggi fatti emerga un numero considerevole di persone che ne avrebbero bisogno. Tantissima gente, soprattutto dopo la pandemia, si è ritrovata a fare i conti con disturbi come la depressione, l’ansia e lo stress. Anche per questo in Italia è stato introdotto come ulteriore aiuto economico, il bonus psicologo. Solo nei primi 9 mesi del 2022, sono giunte all’INPS oltre 318 mila richieste per questo bonus e questo boom di domande ha portato all’innalzamento dei fondi da 10 a 25 milioni di euro, in modo da poter coprire il maggior numero di domande. 

Inoltre, è emerso che nelle richieste pervenute invece negli ultimi 3 mesi, oltre il 60% dei richiedenti sono giovani under 35. Nonostante questo, ci troviamo ancora a dover affrontare una sorta di vergogna parlando di salute mentale, sebbene si stia facendo di tutto per normalizzarla.

“Tutto chiede salvezza” prova a smontare questi costrutti sociali negativi, cercando di farci capire che il percorso da intraprendere è complesso, ma necessario a moltissime persone… E non c’è nulla per cui provare vergogna. 

Episodio dopo episodio, si entra sempre più in contatto con i personaggi. Ognuno di loro ha una storia da raccontare e lo fanno pur sapendo che non tutti li comprenderanno. Ed è giusto chiedere aiuto, è un bene farsi dare una mano quando da soli non ce la si fa, perché, come scrive Daniele:

“Dalla punta estrema dell’universo,

Passando per il cranio e giù, fino ai talloni

Alla velocità della luce e oltre,

Attraverso ogni atomo di materia

Tutto mi chiede salvezza”. 

Selenia Romani

Selenia Romani

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